In mostra al Bar Orsini, per tutto il mese di novembre, la scultura in bronzo “Amore e Psiche” del Maestro Antonio Mastronunzio.
8 novembre 2010Ne “Le Metamorfosi” di Apuleio è narrato l’antico mito della passione di Amore (Cupido) e Psiche (Anima).
Questa storia d’amore ha da sempre ammaliato numerosi artisti ed ha indubbiamente avuto nel Canova uno dei suoi massimi interpreti.
Il Maestro Mastronunzio non si è potuto sottrarre al fascino del mito, che evoca sentimenti di irrefrenabile passione e celebra il trionfo dell’unione del dio Cupido e della mortale Psiche, a dispetto delle differenze e delle malvagità che avrebbero potuto separarli.
Nella scultura in bronzo l’autore ha saputo originalmente rivisitare la raffigurazione classica, reinterpretandola in chiave contemporanea, con stile personalissimo e soave.
I corpi dei giovani amanti sono passionalmente avvinti nell’abbraccio, eternamente sospeso nell’istante incantato che precede il miracolo del bacio.
La massima tensione si coglie nella distanza-vicinanza fra le loro bocche, colte nell’attimo in cui aspirano al suggello del sentimento. In quell’istante, brevissimo e paradossalmente interminabile, si coglie il fulcro della potenza emotiva della scultura.
Passione, desiderio, tenerezza, amore e perdono: tutto si manifesta in quello spazio. Le due figure sono sviluppate proprio nella rotazione attorno a quel vuoto.
Le membra di Amore giacciono accanto alla figura di Psiche, vinta dal Sonno. Cupido la abbraccia con immensa tenerezza, estasiato dalla bellissima mortale, destinata a divenire la sua sposa. Ed ella attende sfinita che le labbra del suo Amore la ridestino, purificata dal suo errore, dopo aver superato tutte le prove cui Venere l’ha sottoposta.
La corporeità ed il desiderio fisico si smaterializzano in questo bronzo. Amore e Psiche sono posti in una dimensione al di sopra del tempo e dello spazio.
Le loro membra si protendono in un universo ineffabile, sospese fra terra e cielo, nell’unico mondo in cui il loro amore sarà eterno.
(a cura di Alessandra Corubolo)

