Giuseppe Capasso


Nato a Napoli il 26-02-1957, vive e lavora a Cerreto Sannita (BN).

Dopo aver conseguito il diploma di Pittura all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, ha tenuto mostre collettive e personali,

tra le principali ricordiamo:
Napoli, Ravello (SA), San Gennaro Vesuviano (NA), Pomigliano D’arco (NA), Scisciano (NA), Bari, Terracina (LT), Cairano, Altopiano del Laceno (AV) Mugnano del Cardinale, San Paolo Bel Sito, Cerreto Sannita, Nusco, Molinara. Ultimamente ha partecipato a “SOLIDARTE” una mostra a scopo benefico organizzata a Napoli dalla Guardia di Finanza che si è tenuta nel Maschio Angioino.

Hanno scritto di lui:
A. Calabrese, C. Bozzaotra, G. Romano, C. Mauro, F. Scotto, A La Rocca, G. Ariola.

Maggiori opere realizzate:
Porta di bronzo per il Castello medievale di Avella (AV); Monumento ad Antonio Ciccone, statua di bronzo, Sviano (NA); Padre Pio, statua di bronzo, Scisciano (NA); Porta di bronzo per la Chiesa di Pollena Trocchia (NA); Monumento ai caduti,bassorilievo di bronzo, Visciano (NA); Monumento a San Gavino, bassorilievo di bronzo, Camposano (NA); Busto di Marmo di Carrara del sindaco Mallardo, Giugliano (NA); Monumento a Padre Ambrogio Pizzi, pietra di Cerreto, Taurano (AV); Scultura di Padre Pio per azienda S.O.M.E.C.A, opera in pietra di Cerreto e marmo di Carrara, Scisciano (NA); Scultura in pietra di Cerreto dedicata a Giordano Bruno, Museo della pietra di Fontanarosa (AV).

RELAZIONE SULL’OPERA DEL M° GIUSEPPE CAPASSO
La pittura di Giuseppe Capasso è una pittura che nel tempo non ha ceduto alle mode, ma ha vissuto coerentemente un processo di evoluzione artistica e umana.
Figlio di Ciccio Capasso, artista di Scisciano (NA) e uno dei maggiori ritrattisti del ‘900, Giuseppe Capasso ha nel figurativo il suo credo pittorico. Diplomato all’ Accademia delle Belle Arti di Napoli, Giuseppe dà vita ad un’arte pittorica intrisa di una spiritualità che nello stesso tempo studia e contempla l’umanità.
Il suo figurativo non si rifugia nel naturalismo, ma usa le forme e le figure per esprimere e restituire all’uomo la profondità della propria essenza. La sua pittura, e per riflesso la sua opera di scultore, finisce per diventare, è, metafisica.
Nelle sue tele lo spazio viene usato con geometrica precisione: ad una figura principale, sia esso un uomo una donna o un anomale, corrisponde, quasi sempre, uno sfondo marino fatto di due piccole linee una ad indicare la spiaggia, un’altra ad indicare il mare. La figura principale è attorniata da elementi mitologici e naturali. Gli elementi mitologici, gli elementi naturali, le due linee sullo sfondo che delineano il mare e la spiaggia compongono l’architettura metafisica delle tele del M° Capasso.
I segni mitologici rappresentano l’uomo in rapporto con i propri eterni, problemi interiori, le proprie problematiche, i propri conflitti. La natura è ciò con cui l’uomo è chiamato a confrontarsi al di fuori di sé. Le due linee sullo sfondo stanno ad indicare il sogno, il desiderio di evadere dalla realtà. Il desiderio di essere finalmente liberi. Liberi anche se si vuole, dai miti e dalla natura stessa, quasi il desiderio di ritornare ad una forma primordiale dell’uomo.
Nonostante la pittura del M° Capasso non descriva un mondo in pace con sé stesso, la struttura cromatica delle sue tele è ricca di colori vivi. L’occhio viene attratto da questa bellezza cromatica e solo quando la mente riesce a riflettere su ciò che l’occhio ha visto ci si rende conto delle varie sovrastrutture presenti nelle sue composizioni.
È una pittura consapevole? Pensiamo e speriamo di no. Come in ogni artista l’inconscio viene filtrato in maniera inconsapevole nell’ opera. La consapevolezza di ciò che si è realizzato viene all’uomo quando osserva, finita la propria opera. Solo allora l’artista ne può parlare. Solo allora, nella propria compiutezza, la tela si presenta all’occhio dell’autore, che diventa, in quell’istante, egli stesso semplice fruitore della propria Arte.
La scultura del M° Giuseppe Capasso è il riflesso della sua opera pittorica ed il suo complemento.
Due bellissime sue opere si trovano nel Museo di Fontanarosa (scultura su roccia di Cerreto Sannita) e in Scisciano (una magnifica statua di Padre Pio che potrebbe essere un punto di riferimento per tutti coloro che provano a restituirci l’immagine ed il carattere del Santo di Pietrelcina).
Per anni il M° è stato l’autore del prestigioso “Premio Napoli”.
Attualmente, trasferitosi in pianta stabile a Cerreto Sannita, il M° Giuseppe Capasso, pur continuando la sua opera pittorica, sta sperimentando le proprie capacità scultoree sulla pietra locale, esempio magistrale dei risultati ottenuti ne è proprio l’opera presente nel museo di Fontanarosa (AV).
Francesco Scotto Drammaturgo \ Regista

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